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24/08/2018

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30/11/2017

Inaugurazione Museo

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30/11/2017

Pagani Rinascimento

Introduzione Pagani Rinascimento è un programma di restauro dei primi modelli di vetture Pagani, con lo scopo di preservarne l’integrità e di restituirne l’originale splendore dell’uscita di f...
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Pagani Automobili a Pebble Beach 2018

– Pagani inaugura il nuovo showroom di Beverly Hills

– Pagani espone un esempio di massima personalizzazione di Huayra Roadster a The Quail – A Motorsports Gathering

– La partnership tra Pagani ed Airbus Corporate Jets spicca il volo

 

Pebble Beach – 24 Agosto 2018

 

Con l’intento di avvicinare sempre di più lo stile dell’Atelier modenese ai clienti più affezionati, Pagani è lieta di annunciare l’apertura di un nuovo showroom a Beverly Hills.

 

Situato a Robinson Boulevard, nello stupendo contesto di Bel Air e West Hollywood, il nuovo showroom Pagani offrirà un servizio di altissimo livello ai più raffinati intenditori di questa affascinante regione del mondo, con un centro esclusivo per la configurazione delle vetture Pagani e punto di riferimento del brand. Pagani Beverly Hills è la sesta Dealership Pagani nel paese e rappresenta un nuovo capitolo della storia strepitosa di Pagani negli U.S.A che vede l’azienda mettere le radici nel Connecticut, a Miami, Dallas, Newport Beach e San Francisco.

 

Horacio Pagani, fondatore e Chief Designer: “Per noi questa nuova casa a Beverly Hills è il coronamento di un lungo percorso, e un modo per offrire un servizio ancora migliore ai clienti di questa regione che nutrono una passione profonda e un certo attaccamento nei confronti dei marchi di lusso. E soprattutto, questa è una nuova pietra miliare per il nostro marchio e per la nostra presenza nel paese, che da solo rappresenta il 40% delle vendite di Pagani Automobili.”

 

L’inaugurazione del nuovo showroom ha segnato l’inizio della quinta edizione del raduno Pagani in Nord America – The Drive, con oltre 1.000 miglia coperte in pochi giorni da nostri clienti più affezionati, che hanno guidato attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari della California.

 

Il convoglio di supercar ha visto come destinazione finale l’edizione 2018 di The Quail – A motorsports Gathering dove a fare da protagonista è stato un esemplare magnifico di Huayra Roadster, esempio del più alto grado di personalizzazione delle automobili Pagani, nominata dal suo proprietario Gyrfalcon, in onore a uno dei rapaci più veloci al mondo.

L’Aria è il tema dominante di Pagani Automobili a The Quail, quest’anno nuovamente esaltata dalla partnership con Airbus Corporate Jets (ACJ) che per la prima volta esibisce il modello in scala del jet extra-lusso ACJ319neo, insieme all’esclusiva cabina Infinito. Il progetto tutto particolare ha visto Pagani ed ACJ disegnare e progettare una cabina su misura del cliente, quintessenza della filosofia Pagani all’interno di un aeromobile di ultima generazione: uno stile unico, legato all’utilizzo di materiali e di tecnologie tra i più avanzati.

 

Gli altri appuntamenti che chiuderanno la settimana automobilistica di Pebble Beach vedranno la presenza di alcune tra le più esclusive vetture Pagani alla sfilata di Exotics on Cannery Row e di nuovo a The Quail, questa volta presso il partner tecnico Pirelli, per celebrare la passione che unisce da oltre 10 anni queste due aziende, sempre alla ricerca di nuovi record tecnologici da battere.

 

 

PAGANI HUAYRA ROADSTER – Gyrfalcon

 

Costruita a mano, la supercar in esposizione nasce all’interno dell’Atelier di San Cesario Sul Panaro e rappresenta un esemplare di massima personalizzazione delle vetture Pagani, creata attorno al gusto sofisticato del cliente.

 

Ispirata all’eleganza del Girfalco Bianco, l’esemplare più grande della famiglia dei falchi e capace di coprire enormi distanze in volo, la supercar ricorda molte delle caratteristiche di questo speciale rapace.

Il colore particolare del piumaggio è richiamato dalla livrea che riveste finemente gli eleganti pannelli in carbonio: Bianco Benny e Blu Danubio sono i colori dominanti, assieme ad accenti cromatici di giallo.

Lo spettro di colori si completa con un disegno speciale sulla parte anteriore che riprende il becco peculiare dell’uccello. Altri dettagli unici sulla tappezzeria interna mostrano nuovamente l’elevato grado di personalizzazione: il simbolo del Girfalco viene ricamato sui poggiatesta, sulle valigie e sulle portiere, e all’interno dell’abitacolo è inoltre presente una dedica al maestoso uccello.

 

L’auto rappresenta a tutti gli effetti l’impegno dell’azienda nella cura di ogni dettaglio, mirando ad un livello di perfezione senza pari, così da soddisfare i gusti e i desideri del cliente. Il pomello del cambio, ad esempio, è stato ridisegnato specificatamente per alloggiare una speciale moneta d’oro raffigurante il Girfalco.

 

“Queste supercar create su misura sono molto apprezzate in Nord America, non solo per l’immensa tecnologia e la loro bellezza, ma anche per la passione e la grande artigianalità Italiana che c’è dietro la loro creazione”, racconta Horacio Pagani.

Pagani Automobili annuncia il conferimento della Laurea Honoris Causa in Ingegneria del Veicolo a Horacio Pagani

San Cesario Sul Panaro, 19 Giugno 2018 – Pagani Automobili è lieta di celebrare il conferimento della Laurea Honoris Causa al suo Fondatore e Chief Designer Horacio Pagani.
A quasi vent’anni dal debutto dell’ iconica Zonda C12, l’Atelier di San Cesario sul Panaro si appresta a festeggiare un altro importante traguardo ottenuto dal proprio fondatore, merito di un lungo percorso di studio e di un grande lavoro di squadra.

La cerimonia si è tenuta martedì 19 Giugno presso la facoltà di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Attraverso il conferimento della Laurea Magistrale in Ingegneria del Veicolo, l’Ateneo emiliano ha voluto rendere omaggio al designer argentino che proprio al territorio modenese, alla culla e cuore di ciò che oggi è la Motorvalley, ha deciso di legare i propri successi imprenditoriali e tecnologici, nonché il proprio nome.

La giornata, ospitata presso il Tecnopolo di Modena e aperta dall’ingresso del Corteo Accademico, è stata introdotta dal Magnifico Rettore, prof. Angelo O. Andrisano, il quale ha ricordato che la cerimonia ha avuto luogo proprio nel trentesimo anniversario dalla scomparsa di Enzo Ferrari: “Personaggio entrato nel mito, che ha portato il nome della città di Modena nel mondo e al quale è stato intitolato il nostro Dipartimento di Ingegneria. E non è così difficile trovare un parallelismo tra la storia di Horacio Pagani e quella di Enzo Ferrari, entrambi arrivati all’eccellenza spinti dalla passione e dalla perseveranza.”
Il Magnifico Rettore ha inoltre ricordato il regio decreto che definisce il valore della Laurea Honoris Causa, la quale può essere conferita “Soltanto a persone che, per opere compiute o pubblicazioni fatte, siano venute in meritata fama di singolare perizia nelle discipline per cui è concessa”. Al saluto del Magnifico Rettore ha seguito la lettura delle motivazioni della decisione di assegnazione del titolo da parte del Direttore del Dipartimento di Ingegneria, prof. Alessandro Capra, il quale ha rimarcato come “La prestigiosa carriera nella progettazione e nella produzione di supercar apprezzate a livello mondiale, la spiccata propensione alla continua attività di ricerca ingegneristica soprattutto nell’ambito dei materiali compositi e la straordinaria ricaduta economica e internazionale, confermano l’eccellenza del percorso professionale di Horacio Pagani”.
La Laudatio tenuta dal prof. Francesco Leali ha messo poi in luce gli aspetti salienti della vita e della carriera del laureando, presentandone un profilo di acceso sognatore, progettista e costruttore, tracciando una similitudine con la passione di tanti giovani studenti di oggi che a lui si rifanno nell’intento di creare con le loro mani un progetto, rinunciando alle “comodità virtuali” in favore di qualcosa di più scomodo ma di più “ingegneristicamente appagante”.

“Un tecnico i cui meriti vanno ben oltre l’ingegneria meccanica e la tecnologia dei materiali compositi, della quale è stato visionario pioniere, perché ispirati da quel concetto di arte rinascimentale che si ritrova pienamente sviluppato solo nel pensiero e nelle opere di Leonardo Da Vinci, figura da lui quasi maniacalmente studiata e profondamente amata”.

Così il prof. Leali annuncia la Lectio Magistralis dell’Ing. Horacio Pagani che, nel ripercorrere le tappe del proprio percorso, non manca di sottolineare il profondo affetto per quanti lo appoggiarono. Gli amici d’infanzia, la famiglia in Argentina, la moglie Cristina e i figli Leonardo e Christopher; e ancora, i colleghi presso Lamborghini, tra cui Maurizio Ferrari, i partners come Daimler e Mercedes-Benz,
Bosch e quanti crebbero nel progetto Zonda, fornendo un valido appoggio per lanciare qualcosa di rivoluzionario.

I ringraziamenti vengono poi estesi al team, ai tanti colleghi che condividono oggi la passione all’interno della fabbrica di San Cesario Sul Panaro, e alla città di Modena, dove il giovane designer sognava di arrivare, poiché in questa terra c’era la cultura vera dell’automobile.“Per me aprire quelle poche riviste che arrivavano in Argentina e vedere queste macchine, avere questa sorta di connessione con l’Italia, con il design italiano, era qualcosa che mi stimolava, mi faceva sognare, immaginare… E probabilmente questa immaginazione andava anche oltre a quella che era la realtà.” Queste le parole di Horacio Pagani per descrivere la nascita del suo sogno, del suo desiderio di avvicinarsi a questa terra che oggi gli conferisce una Laurea in Ingegneria del Veicolo.

Attraverso quelle riviste farà l’incontro con l’opera di Leonardo da Vinci, secondo cui arte e scienza possono coesistere tranquillamente, “camminare mano nella mano”. Da questo momento farà di questa visione la filosofia di ogni futuro progetto e creazione: “Questa visione mi ha permesso di sentire chiara la sensazione, o meglio il bisogno, di attribuire un senso estetico anche ad oggetti, ad elementi che normalmente avrebbero avuto uno scopo solo puramente funzionale.” All’insegna di questa propensione, del dover piegare ogni calcolo, ogni formula, ogni geometria ad una bellezza formale e cura estetica, nasceranno progetti come Pagani Zonda e Huayra, dove la cura del dettaglio è visibile in ogni singolo pannello in fibra di carbonio, in cui l’accostamento di trama e ordito diventa un motivo di vanto, una peculiarità da mettere in vetrina. Un’ode al lavoro artigianale e sartoriale, fatto a mano, insieme al trionfo delle tecnologie composite a lungo studiate e messe a punto nell’atelier di San Cesario sul Panaro, al fine di arrivare ad un perfetto connubio di Arte e Tecnica.

Ruolo centrale nella Lectio Magistralis ha il tema del lavoro di squadra, della partnership con collaboratori stimati, senza far mancare alcuni importanti messaggi per le giovani generazioni: “Quando ci troviamo davanti ad un ostacolo, non dobbiamo arrenderci: quell’ostacolo è lì per un motivo. E’ una fonte di energia! Dobbiamo solo ingegnarci per capire come scavalcarlo”.

Pagani Automobili e Dainese sviluppano assieme materiali pregiati per la cappottina della Huayra Roadster

Vicenza, 2 marzo 2018. Pagani Automobili e Dainese lavorano assieme per dar vita ad un prodotto d’eccellenza. Dainese ha messo a disposizione dell’ Atelier modenese il proprio reparto di Ricerca e Sviluppo allo scopo di individuare e realizzare i migliori materiali per la parte tessile e quella strutturale della Cappottina di Huayra Roadster.

 

Un’associazione di know how quella tra i due marchi italiani, che porta a soluzioni tecniche di pregio all’altezza di automobili come la Pagani Huayra Roadster.

 

“L’innovazione è nel Dna di Dainese, e lo sviluppo di soluzioni tecniche altamente sofisticate ne è la diretta  conseguenza.” Apre Cristiano Silei, CEO del Gruppo Dainese. “Dar vita a qualcosa di ricercato, e farlo in collaborazione con un marchio prestigioso come Pagani Automobili, non può che renderci orgogliosi ancora una volta.” Ispirata alle prime macchine volanti ideate da Leonardo – tale l’Ornitottero-, come a certe celebri opere architettoniche e d’Ingegneria contemporanee, la Cappottina è un assieme di componenti in Fibra di Carbonio ad Alto Modulo Elastico, sviluppati da Pagani, collegati tramite cerniere ricavate dal pieno in Alluminio e Titanio, che vanno a tendere il tessuto tecnico sviluppato da Dainese.

Il Tessuto Pagani, come anche la struttura, è il risultato di uno sviluppo congiunto da parte di Pagani Automobili e Dainese, che si sono impegnate insieme in una ricerca ossessiva della perfezione, sia a livello tecnico che estetico. L’enorme know how di Dainese nel mondo dei tessuti tecnici ha consentito la creazione di un materiale innovativo, costituito da diversi layer di materiale pregiato impermeabilizzato con tecnologia sviluppata ad hoc dal reparto R&D del gruppo vicentino, tale da fornire in ogni singola zona il bilancio desiderato tra ?essibilità e resistenza.

 

In fase di chiusura della Cappottina, il tessuto segue le pieghe dei membri strutturali, grazie alla presenza di zone di piega predeterminate, tale un Origami, consentendo la durabilità del tessuto nel tempo e il minimo ingombro quando stoccato in vettura. Una volta montata sulla Huayra Roadster, la Cappottina offre allo stesso tempo un gran comfort di marcia e un look unico.

 

“È stata una grande s?da tecnica quella di creare la Cappottina di Riserva per la Huayra Roadster.” Afferma Horacio Pagani, Chief Designer di Pagani Automobili. “Con lo scopo di fornire ai clienti una soluzione di tetto pieghevole e di minimo volume quando stoccata in vettura, la Cappottina è stata concepita come una Tensostruttura, leggera e resistente, in cui ogni singolo elemento contribuisce allo svolgimento della funzione complessiva, tramite la sua tensione.”

Record year per Pagani Automobili

– Due esemplari unici in mostra al Salone di Ginevra.

– A pieno regime la produzione di Huayra Roadster.

– Il 2017, l’anno più forte nella storia dell’azienda.

 

Ginevra, San Cesario – 23 Febbraio 2018. All’88° Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra, Pagani presenta la Huayra Roadster nella sua versione USA e la Zonda HP Barchetta. I due esemplari in mostra sono rappresentativi dei traguardi aziendali raggiunti nel 2017, l’anno più forte nella storia dell’atelier modenese che ha segnato un 29% di fatturato in più rispetto al 2016.

 

Huayra Roadster

 

Le 100 vetture previste per la produzione limitata di Pagani Huayra Roadster sono già tutte vendute e i nostri artigiani stanno creando ognuno di questi esemplari all’interno del nostro nuovo atelier di San Cesario sul Panaro unendo, come da tradizione Pagani, i valori di Arte e Scienza. Prevediamo che il 2018 sarà l’anno più impegnativo ma anche più gratificante per noi grazie alle consegne di 40 nuove vetture ai loro rispettivi proprietari. I clienti che intraprendono con noi questo magnifico viaggio iniziano dapprima con la personalizzazione di ogni dettaglio delle loro vetture per seguire poi ogni momento della costruzione fino al giorno della consegna; il viaggio diventa ancora più emozionante una volta a bordo delle loro creazioni. Al Salone di Ginevra 2018 abbiamo deciso di esporre una Huayra Roadster versione USA per raccontare il nostro grande impegno nello sviluppo di un prodotto globale e conforme ai più restrittivi standard omologativi, racconta Horacio Pagani, Chief Designer di Pagani Automobili.

Pagani Automobili offre da sempre ai propri clienti totale libertà di espressione nella fase di personalizzazione delle loro supercar: la Huayra Roadster in mostra all’autosalone più prestigioso del settore automotive rappresenta esattamente un esempio di questo delicatissimo gusto creativo.

 

Zonda HP Barchetta

 

Al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach 2017 l’Atelier modenese ha presentato al mondo la Pagani Zonda HP Barchetta, un’auto che incarna la personale visione di Horacio Pagani della Zonda par excellence.

Con questo progetto Pagani Automobili riconferma la grande esperienza nella creazione di abiti su misura, fondendo la paziente manualità di un artigiano, e la sua maestria nell’assecondare le peculiari richieste di un cliente, con la forza del costruttore di automobili, in grado di garantire la massima conformità agli standard tecnici più elevati.

 

 

 

Rinascimento

 

Nel 2017, a quasi vent’anni dall’uscita della prima Zonda, Pagani Automobili ha lanciato il programma Rinascimento: un percorso di restauro conservativo che mira a riportare all’originale splendore alcune tra le prime Pagani mai create, grazie al ripristino del maggior numero possibile di componenti originali. Il programma oltre a garantire la corretta funzionalità del veicolo per gli anni a venire ne certifica il valore intrinseco.

 

Horacio Pagani, Chief Designer di Pagani Automobili: “Prendersi cura dei nostri clienti è da sempre la nostra priorità. Non abbiamo piani di espansione della nostra capacità produttiva oltre le 40 vetture all’anno. Ci stiamo invece impegnando per offrire sempre più servizi ai membri della famiglia Pagani e dare loro quante più attenzioni possibili.”

 

Aumentano gli investimenti in R&D

 

La Pagani Huayra BC è stata la nostra apripista nello sviluppo di nuove tecnologie e materiali compositi, che hanno trovato applicazione anche nel progetto della Huayra Roadster, portando al risultato odierno: l’unica Roadster più leggera della Coupé da cui deriva.

Pagani continua su questa linea,  intensificando i suoi investimenti nelle attività di Ricerca e Sviluppo con un incremento dell’86% negli ultimi 4 anni.

 

Espansione della rete commerciale

 

Nel 2017 il brand modenese ha consolidato nuove partnership in Germania, Sud Africa, Filippine e nel Sud della California per offrire un servizio migliore ai suoi clienti sul territorio.

 

Hannes Zanon, Direttore Commerciale: “Il recente aumento della capacità produttiva assieme all’espansione in nuovi paesi costituiscono un piano di crescita su scala globale che mira ad assicurare il futuro dell’azienda, mantenendo al contempo tutta l’esclusività del marchio Pagani nei mercati di riferimento. Essere al fianco del cliente è per noi uno dei valori più importanti. Siamo onorati di poter collaborare con partner internazionali che condividono questo valore fondamentale e che siano in grado di far sentire il cliente come “a casa” all’interno del proprio showroom Pagani.”

Pagani Automobili inaugura il nuovo Atelier di produzione e il Museo Horacio Pagani

San Cesario Sul Panaro, 13 Dicembre 2017 – Pagani Automobili inaugura il nuovo Atelier di produzione e il Museo Horacio Pagani, che ripercorre le tappe del percorso del designer argentino attraverso una collezione delle sue creazioni più leggendarie ed esclusive. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del fondatore di Pagani Automobili, Horacio Pagani, delle autorità locali, di fornitori e partners.

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Un tributo alla passione, al sogno e alla determinazione, una costante ispirazione, un omaggio all’arte automobilistica, questa vuole essere l’esperienza della visita al Museo Horacio Pagani e all’Atelier.

Insieme ai primissimi esemplari di Zonda, datati 1998, troviamo le iconiche Zonda Cinque, Zonda R e Huayra, modelli unici esposti per la prima volta insieme in una collezione esclusiva, mai vista prima, accessibile ai visitatori di tutto il mondo.

La visita vuole essere innanzitutto un viaggio lungo i momenti fondamentali che segnano il percorso di Horacio, dagli anni in Argentina fino a oggi, per esplorare fino in fondo i presupposti che portano un giovane ragazzo a credere fermamente nei propri ideali e a perseguirli con passione e dedizione, fino al superamento dei confini e alla realizzazione del suo sogno più grande: “venire a Modena per disegnare e costruire le mie auto”.

Un’esperienza unica che parte dal Museo e termina all’interno dell’Atelier di produzione, dove è evidente la continuità che lega i primi progetti in legno di balsa, curiosamente già oggetto della importante ricerca sulla leggerezza, fino agli ultimi studi sulla fibra di carbonio e sui materiali compositi di oggi, che perseguono unitamente lo stesso obiettivo. Dai primi progetti fino alla Zonda, tutto nel museo testimonia la grande visione pionieristica del giovane designer che vede arte e scienza camminare insieme mano nella mano. Una filosofia ispirata a un concetto di Leonardo Da Vinci che oggi rappresenta l’anima della bottega artigiana che è Pagani Automobili, dove è tangibile la quotidiana abilità nella lavorazione manuale di questi materiali.

Realizzato con i materiali tipici italiani, quali il marmo di Carrara e il mattone anticato su replica del tipico mattone modenese, ogni dettaglio architettonico e stilistico dello stabilimento è stato disegnato da Horacio Pagani ed il suo team, dove il concetto, tipicamente rinascimentale, richiama il connubio perfetto di arte e scienza, tradizione ed innovazione. Partendo dai primi schizzi e bozzetti di Horacio, l’intero progetto architettonico è stato poi sviluppato e seguito da Leonardo Pagani.

Alle spalle del Museo sorge l’Atelier di produzione, creato con gli stessi materiali ed elementi architettonici, e volto ad ospitare la produzione limitata di hypercar. Dal reparto materiali compositi al laboratorio di finitura della carrozzeria, fino alle nicchie che custodiscono le versioni speciali e al controllo qualità, ogni elemento architettonico è stato concepito unendo l’aspetto estetico ad una precisa funzione strutturale.

Il riferimento alla tradizione convive armoniosamente con le tecnologie più avanzate dell’industria automotive: le vetture Pagani prendono vita, infatti, in una tipica piazza italiana, attorniate da archi rinascimentali, lampioni, isole di vegetazione, pavimenti in sanpietrini. Un orologio apposto sulla torre che si erge nella piazza scandisce le ore al rintocco di una campana: Ecat, l’azienda che ne ha curato la costruzione, fabbrica orologi e campane dal 1404. Il mattone avvolge ogni ambiente dello stabilimento ed è realizzato con una speciale tecnologia appositamente per Pagani. Ai materiali più caldi come il legno e i mattoni, sono affiancati materiali dal sapore diverso come il ferro, l’acciaio e il vetro.

L’orientamento verso l’eccellenza tecnologica e l’innovazione e l’ottica sempre più improntata verso il tema della salvaguardia ambientale, trovano nel Museo e Atelier la loro espressione più piena. L’intero edificio è realizzato con materiali e tecnologie di ultima generazione, in pieno adeguamento ai più recenti standard di efficienza energetica. Con la missione di valorizzare il proprio territorio e di ridurre l’impatto ambientale sono stati creati un sistema fotovoltaico, un impianto di depurazione delle acque, l’impianto di illuminazione full led e un sistema di energy management che consente di monitorare i consumi, utilizzando soltanto fonti rinnovabili. Di nuovo, alla ricerca formale ed estetica, alla cura di ogni dettaglio, corrisponde la ricerca tecnologica e funzionale.

Horacio Pagani, Chief Designer Pagani Automobili –  “I sogni e la passione sono l’energia dei nostri giorni. Fin da quando ero bambino, in Argentina, ho sognato di venire in Italia, a Modena dove nascono le macchine più belle al mondo. Il sogno mi ha permesso di vedere i tanti ostacoli come sfide da superare, con determinazione e fatica, e come opportunità di crescita e arricchimento.”

 

Il Museo Horacio Pagani è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:00. Visitabile liberamente o con prenotazione insieme al tour della fabbrica.

Per prenotare la visita in fabbrica è sufficiente collegarsi alla pagina https://www.pagani.com/factory-tours/  oppure inviare una email a paganitour@modenatur.it

 

Pagani Automobili vi invita alla giornata di Open Day il 16 Dicembre 2017 per visitare gratuitamente il Museo Horacio Pagani!

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Inaugurazione Museo

San Cesario Sul Panaro, 15 Novembre 2017 – Pagani Automobili è lieta di annunciare l’apertura al pubblico del nuovo Museo Horacio Pagani e del nuovo atelier di produzione. L’inaugurazione avrà luogo Il 16 Dicembre 2017 alla presenza del fondatore Horacio Pagani, presso lo stabilimento di Via Dell’Industria 26 a San Cesario Sul Panaro.

 

Un altro importante momento si aggiunge alla storia dell’azienda fondata da Horacio Pagani: l’inaugurazione di una collezione esclusiva delle edizioni limitate che hanno fatto la storia del marchio, dai primi bozzetti agli ultimi modelli di Zonda e Huayra. Un viaggio attraverso la storia, che riporta alla luce progetti inediti, mai realizzati, ma testimoni di una visione pionieristica del giovane designer, insieme ad altri esclusivi disegni di tangibile importanza.

 

Nella giornata di sabato 16 Dicembre il Museo Horacio Pagani sarà visitabile gratuitamente dalle ore 10:00 alle ore 18:00.

Pagani Rinascimento

Introduzione

Pagani Rinascimento è un programma di restauro dei primi modelli di vetture Pagani, con lo scopo di preservarne l’integrità e di restituirne l’originale splendore dell’uscita di fabbrica.

Rinasce il sogno che ha guidato la prima creazione. Il meticoloso lavoro manuale degli artigiani specializzati dell’atelier modenese consente di recuperare l’anima profonda della vettura: con estrema attenzione ad ogni singolo dettaglio, si riparte dalla forma originale, recuperando i materiali, i disegni e le pelli. Come per una scultura. Nessun bullone o elemento di minuteria viene tralasciato durante l’attività di restauro: ogni componente viene osservato, esaminato e restaurato al fine di restituire la perfetta ed originale miscela di arte e tecnologia. Con la missione di preservare la storia, Pagani Rinascimento ridesta l’emozione e l’esperienza unica della bellezza, in un abito creato su misura.

Attraverso il programma Rinascimento, Pagani Automobili offre un servizio esclusivo ai propri clienti che desiderano riportare allo splendore originale le proprie vetture. Un restauro conservativo, volto a riportare nelle condizioni originali tutte le parti deteriorate della vettura. Un meticoloso lavoro artigiano, fatto a mano, viene svolto sulle parti meccaniche, sugli impianti, sugli interni dell’auto e su tutte le parti usurate al fine di recuperarne l’aspetto e la funzionalità originali.

 

Pagani Zonda – una storia fatta di emozioni.

Pagani Zonda è la vettura più celebrata degli ultimi 20 anni, avendo vinto, in tutte le numerose versioni, molto premi di Car of the Year e stabilendo innumerevoli record di velocità nei vari circuiti del mondo. Un modo di intendere la supercar radicalmente nuovo, dove le emozioni e la cura del dettaglio vanno di pari passo con la ricerca tecnologica e l’evoluzione dei materiali compositi. Dall’inizio dell’avventura di Pagani Automobili, nel 1999, sono stati costruiti 136 esemplari, ognuno dei quali con un’anima specifica, creato come un abito su misura. Pagani Rinascimento si pone l’obiettivo di preservare e restaurare tutte quelle vetture che hanno vissuto nei luoghi più diversi del mondo, dove il clima e condizioni atmosferiche ne hanno deteriorato alcune parti, oppure quelle che sono state sfruttate o guidate per molti chilometri. Molti clienti Zonda infatti, hanno assaporato la gioia di Zonda quasi tutti i giorni, portando il chilometraggio delle loro vetture a superare anche i 100.000 km.

 

Processo e certificazione

Pagani rinascimento è un viaggio attraverso la storia, attraverso i processi che hanno reso la Zonda un‘icona sia del mondo Automobilistico che di quello del Design.

Un team di tecnici altamente specializzato si occupa di un progetto alla volta, documentando ogni singolo processo e firmando ogni attività svolta; tutte le informazioni comprensive di immagini, disegni e schede tecniche delle lavorazioni eseguite sulla vettura vengono raccolte in un Librone dedicato Pagani Rinascimento che si abbina a quello già esistente, custode della storia e delle fasi di costruzione. Questo permette di poter certificare la vettura che, tramite questo processo, può fregiarsi del titolo di automobile ufficialmente restaurata da Pagani Automobili.

 

Preservare l’Autenticità

Una delle attività più importanti per preservare l’autenticità delle vetture, consiste nel ripristino dei ricambi originali e delle parti in carbonio, usando gli stessi stampi conservati, le stesse metodologie e gli stessi materiali, seguendo fedelmente i processi descritti nei libri di costruzione originali di quella vettura specifica.

Un ambiente dedicato è stato ricavato all’interno del nuovo stabilimento di san Cesario Sul Panaro: una bottega dove un progetto di restauro di una vettura Pagani può essere concertato insieme ai nostri artigiani e ai nostri clienti. Un viaggio unico nella ricostruzione, che affascina il cliente e dove tutte le fasi sono dettagliatamente documentate e condivise.

 

“Riportare alla luce lo splendore originario di questi capolavori è un piacere oltre che una grande responsabilità. I nostri clienti si affidano a noi perché siamo gli unici al mondo in grado di ricostruire e restaurare le automobili Pagani come quando uscirono dal nostro Atelier. Vogliamo dare ai nostri clienti la possibilità di emozionarsi come la prima volta.”Horacio Pagani